Pubblichiamo un articolo di un nostro collaboratore cinese Yuanhang Wang (王远航), sull’analisi dei fattori che hanno contribuito al successo della Cina moderna dove tradizioni, storia, formazione scientifico-tecnologica si sono uniti in un mix straordinario che in meno di 70 anni ha permesso alla Repubblica Popolare Cinese di compiere il suo grande balzo in avanti, conquistando il suo posto nel mondo.

-La redazione del collettivo Yizhong

Quando parliamo dei progressi tecnologici della Cina, rimaniamo meravigliati del fatto che essa abbia compiuto un tale salto in avanti, o magari ci domandiamo: perché proprio la Cina? Per fugare questo dubbio, dobbiamo tornare alla Cina degli anni ’50 del XX secolo, se non addirittura al periodo delle dinastie Sui e Tang, ben 1000 anni fa.

Sarebbe assurdo credere ancora nella teoria complottistica per cui il progresso tecnologico del paese sia stato possibile grazie al furto della tecnologia. In altre parole, sarebbe praticamente impossibile rubare la tecnologia con agenzie come la CIA e l’FBI.

Il progresso tecnologico di un paese necessita di tre elementi: un sistema di formazione delle risorse umane, istituzioni di ricerca scientifica, coesione nazionale e capacità di attuazione.

Il sistema di formazione delle risorse umane di cui si parla qui è chiaramente il sistema educativo. Per “istituzioni di ricerca scientifica” si intende l’insieme dei sistemi di ricerca di università, istituti accademici e imprese. La coesione nazionale e la capacità, invece, sono la forza trainante per radunare persone dotate e aggiornare continuamente il sistema.

Il sistema di formazione delle risorse umane può essere pensato come nazionale e unitario: istruzione d’elite per tutti. Gli studenti delle superiori devono possedere avanzate competenze matematiche e padroneggiare più di 4000 parole straniere; devono saper leggere con dimestichezza testi di letteratura cinese risalenti a millenni fa.

L’educazione è principalmente pubblica, pertanto gli studenti non devono spendere quasi nulla, mentre gli studenti privi di mezzi godono del sostegno di fondi monetari speciali. L’ingresso in università è una tra le cose più importanti in Cina, e viene definito gaokao (“esame di ingresso”):  i test sono documenti top-secret e vengono scortati dai militari.

Gaokao 高考

Per evitare che si copi viene utilizzata una vasta gamma di tecnologie, come apparecchiature di schermatura dei segnali,  droni e apparecchiature per i controlli sicurezza. Le fabbriche e i cantieri nei pressi della sede della prova vengono bloccati per evitare disturbi.

Dopo l’annuncio pubblico dei risultati, gli studenti compilano un modulo di domanda dove scrivono, in ordine, le università dove vorrebbero andare e il campo di studi desiderato. Le università utilizzano computer per registrare e ordinare gli studenti nella graduatoria, al fine di evitare manomissioni. E’ compiuta, quindi, una selezione mutuale (tra l’università e lo studente), confrontando le università scelte dallo studente e il posto di questi in graduatoria. E’ possibile osservare come in Cina sia utilizzato un metodo più imparziale e trasparente possibile per l’amissione all’università, al fine di minimizzare l’influenza che lo status sociale di famiglia, la ricchezza e l’aspetto esteriore degli studenti può avere sulla possibilità di una equa istruzione.

Questo sistema era utilizzato già dai tempi della dinastia Sui, ben 1000 anni fa, ma durante la dinastia Tang esso divenne il metodo di selezione degli uomini di talento, costituendo il motivo della prosperità della dinastia stessa.

Negli anni ’50, seguendo il modello dell’economia pianificata sovietica, la Cina ha costituito istituti di ricerca e laboratori per ogni ambito scientifico e tecnologico, dall’industria all’ingegneria civile, passando per la medicina. Per ogni campo, esiste più di un istituto e questi centri sono egualmente distrubuiti in tutto il paese; vi sono, inoltre, più di seicento università, ognuna delle quali dispone di diversi laboratori ed è frequentata da decine di migliaia di studenti. La maggior parte di costoro studia presso facoltà scientifiche.

L’università Tsinghua (清华大学) di Pechino, una delle più prestigiose università pubbliche della Cina.

La Cina utilizza un proprio sistema di ranking universitario, sarebbe ingiusto valutare gli atenei con i criteri di classificazione occidentali. Esistono due modalità di ricerca scientifica: una è simile al modello di ricerca libera occidentale, l’altra è guidata da un piano nazionale. Va anche detto che la maggior parte dei migliori studenti non si disperde nel resto del globo, ma rimane ancorata al sistema d’istruzione cinese. A tal proposito si potrebbe aggiungere che, con 8,74 milioni di laureati nel 2020, la Cina è il paese con la più grande popolazione di studenti del pianeta.

È un dato di fatto che la Cina non sia mai rimasta indietro nella rivoluzione tecnologica del XX secolo. Ha sviluppato la bomba all’idrogeno in soli due anni, mentre negli Stati Uniti, nell’Unione Sovietica, nel Regno Unito e in Francia ci è voluto molto più tempo; dagli anni ’70, la Cina poteva produrre autonomamente i propri chip e satelliti artificiali, e fu anche la terza nazione a inviare un essere umano nello spazio.

Ciò che innesca il pensiero stereotipato che la Cina sia tecnologicamente arretrata sono i prodotti “Made in China” degli anni tra il 1990 e il 2010. A causa delle sue Riforme e Apertura al mondo (gaige kaifang 改革开放) e del suo ingresso nella OMC, la Cina decise di diventare la “Fabbrica del mondo” e produrre beni per tutto il mondo. Ma perché proprio la Cina? Molti stati sono membri della OMC, e molti con un gran numero di giovani, quindi perché proprio la Cina è diventata la fabbrica del mondo? Per dirla in parole semplici, è grazie alla formazione specializzata che ha fornito a più di centinaia di milioni di lavoratori altamente qualificati dal 1949 agli anni ’80.

Il livello dei lavoratori è alto, e vi è un gran numero di ingegneri. Inoltre, il sistema industriale cinese è completo e questo riduce notevolmente i costi. Dobbiamo ricordare che il sistema industriale di un paese è costituito dalla struttura produttiva e la qualità dei prodotti su scala nazionale. I settori più elementari sono quello dei “tre acidi e una base” (l’industria chimica delle materie prime di base), petrolchimico, della fusione di ferro e acciaio, e costituiscono le basi del settore industriale. La produzione di un semplice accendino coinvolge diversi settori come l’industria petrolchimica, l’acciaio, la lavorazione meccanica, ecc.

Con un sistema industriale completo e un gran numero di lavoratori di alta qualità, la Cina è diventata la fabbrica del mondo.

In altre parole, essere la fabbrica del mondo non è un simbolo di arretratezza. Sebbene molti paesi ambiscano a diventare fabbrica del mondo, incontrano difficoltà lungo il cammino. Per quanto riguarda il motivo per cui i prodotti Made in China non sono di grande qualità, occorre prima domandare all’acquirente quanto sia disposto a pagare. Se il prodotto non soddisfa i requisiti dell’acquirente, è impossibile completare l’acquisto. Inoltre, nei due decenni dopo essere diventata la fabbrica del mondo, i sistemi educativi e industriali della Cina sono stati ulteriormente rafforzati e sono stati compiuti investimenti per permettere loro di raggiungere i massimi vertici dello sviluppo scientifico.

“Ama la Scienza, Studia la scienze ed usa la scienza” Poster dei primi anni 70°.

Poiché sono completamente pubblici, è possibile prendere visione degli obiettivi di sviluppo per ogni tecnologia di ogni piano quinquennale sul sito ufficiale del Governo Cinese.

La ricerca scientifica guidata dallo Stato può ottimizzare gli sforzi, ridurre la concorrenza non necessaria e ha una struttura proiettata a lungo termine. I piani a lungo termine della Cina sono tarati addirittura per cinquant’anni.

Esistono due modalità di ricerca scientifica, la prima è quella ad alta intensità di risorse e la seconda è quella ad alta intensità di tempo. Entrambi i modelli di ricerca sono intercambiabili.

“Ad alta intensità di risorse” significa che se si investono abbastanza fondi, materiale e personale qualificato, è possibile ottenere risultati rapidamente, ad es. ingegneria civile, ferrovie ad alta velocità.

Questo tipo di tecnologia in Cina ha sostanzialmente raggiunto o superato il livello più avanzato del resto del mondo.

L’altro tipo di ricerca è sensibile al tempo, il che significa che è necessario dedicare abbastanza tempo ad essa e solo allora è possibile ottenere risultati, come nel caso della scienza dei materiali, la lavorazione fine e la microelettronica.

Ci vuole un tempo minimo per completare un’iterazione tecnica e durante questo arco di tempo viene costantemente consumato molto denaro. La Cina sta recuperando terreno su questi tipi di tecnologia, ma non ha ancora raggiunto l’obiettivo. Per quanto riguarda le transizioni tecnologiche, sono qualcosa che ha che fare con le politiche adottate e il genio.

Un altro grande problema è che il superamento delle teorie umane sembra essersi arrestato da tanto tempo. Relatività e meccanica quantistica sono ancora pressoché sconosciute, la teoria delle stringhe non è mai stata articolata in un sistema, i chip dei computer e dei veicoli spaziali più complessi mai costruiti sono ancora basati su teorie di molto tempo fa. In tale ambito, la direzione del futuro sviluppo tecnologico può essere prevista in una certa misura, quindi la Cina ha l’ardire di fare piani per completarlo. Per quanto riguarda la ricerca teorica, anche la Cina sta compiendo notevoli progressi: ad esempio, il radiotelescopio più grande del mondo è stato costruito in Cina qualche anno fa.

Parlando per linee generali, è come se la tecnologia cinese fosse un’esplosione dopo un lungo periodo di accumulo di energia. Grazie alle sue solide basi, il ritmo del suo sviluppo è molto deciso in quanto sta camminando con sicurezza su un sentiero ben organizzato.

Se qualcuno cercasse di reprimere la Cina, penso che paradossalmente causerebbe un nuovo ciclo di sviluppo nel paese. Questa civiltà esiste da migliaia di anni e la sua cultura non è cambiata: la sua non è l’ascesa di una nazione o di un gruppo etnico, ma l’ascesa di una civiltà.

I cinesi non pensano che le attuali difficoltà siano insormontabili. Hanno iniziato a fare filosofia in contemporanea con l’antica Grecia (si pensi ai dibattiti tra le cento scuole di pensiero prima dell’era comune), e in passato disponevano di una flotta di proporzioni enormi, paragonabile a quella dei Paesi Bassi (si pensi ai viaggi di Zheng He).

Possedevano un’estensione territoriale e un esercito potente, che potevano essere equiparati all’Impero Romano.

Queste civiltà oggi non esistono più, ma la Cina è ancora qui e ne ha attraversate tante.

Per quanto riguarda il comunismo e socialismo, sebbene non ne abbia fatto menzione nel testo, è possibile ottenere una comprensione oggettiva a riguardo attraverso questo articolo. Apri gli occhi e abbandona il velo di falsità che i media ti hanno preparato apposta.